F1 team

Red Bull Racing


1

545 PTS

Max Verstappen

Sergio Perez


Sede
Milton Keynes, Great-Britain
Caposquadra
Christian Horner
Chassis
RB18
Motore
Red Bull RBPTH001

Red Bull Racing

La Red Bull Racing potrà finalmente definirsi di nuovo campione del mondo in carica nel 2022. La scuderia austriaca è stata battuta dalla Mercedes per anni, ma è riuscita a sconfiggere Lewis Hamilton nella scorsa stagione. Con Adrian Newey come progettista, Helmut Marko come consulente e Christian Horner al timone, la scuderia ha dimostrato nel 2021 di poter ancora arrivare davanti a tutti.

 

Classifica di F1

Chi guiderà la Red Bull in Formula 1?

Nel 2022 la Red Bull Racing schiererà gli stessi piloti dell'anno precedente. Il pilota di punta della Red Bull, Max Verstappen, sarà affiancato anche quest'anno dal messicano Sergio Perez. Il pilota di Formula 1 è un veterano di questo sport e nel 2021 nella gara finale di Abu Dhabi ha dimostrato di poter essere determinante. Allo stesso tempo, Perez è stato poco convincente in altre gare, rendendo questo un anno cruciale per lui.

La nascita della Red Bull

Come molte delle squadre attualmente presenti sulla griglia di partenza della Formula 1, la Red Bull è nata da un'acquisizione. I crescenti problemi finanziari della Jaguar hanno segnato l’addio del costruttore britannico alla classe regina alla fine del 2004. Un posto che la Red Bull è stata ben felice di occupare dopo essere stata attiva come sponsor di singoli piloti per diversi anni. All'inizio del 2005, due Red Bull prendevano il loro posto sulla griglia di partenza in Australia, con i veterani David Coulthard e Christian Klien al volante.

Ci sarebbero voluti alcuni anni prima che la squadra del brand di bevande energetiche impressionasse il circus, in particolare dal 2007. Con l'ingaggio di Adrian Newey come progettista, la scuderia ha messo in chiaro che non si trattava solo di divertimento e pubblicità. Da quell'anno è iniziata anche la collaborazione con Renault come fornitore di motori e i risultati sono sembrati migliorare. Un anno dopo, tuttavia, la Red Bull non è stata in grado di proseguire lungo questa strada e la squadra si è piazzata settima nella classifica costruttori. Dal 2009 è iniziato il periodo di gloria della squadra, con l'arrivo del giovane talento Sebastian Vettel al fianco dell'ormai veterano Mark Webber.

Quattro titoli di fila

Mentre Vettel ha mancato di poco il titolo nel 2009 (Jenson Button ha vinto con soli undici punti di vantaggio), la Red Bull dal 2010 ha dato il via al suo dominio, dando seguito ai cambiamenti iniziati nel 2009. Grazie anche all'uso innovativo dei gas di scarico, la Red Bull è riuscita a trovare un significativo vantaggio aerodinamico. Sono così arrivati i titoli 2010, 2011, 2012 e 2013 per Vettel e la Red Bull.

Da un motore all’altro

Dopo un periodo di grande successo per la Red Bull, nella stagione 2014 la Formula 1 ha introdotto nuove regole per i motori a combustione. Non sarebbero più stati impiegati i V8 da 2,4 litri, ma i team avrebbero montato dei V6 ibridi. La Red Bull è rimasta fedele alla Renault come fornitore e nella prima stagione non è riuscita a tenere il passo della Mercedes. La scuderia tedesca ha vinto quella stagione con un ampio margine, mancando la vittoria in sole tre gare.

Quando il periodo di dominio della Red Bull è giunto al termine, Vettel ha deciso di passare alla Ferrari. All'epoca gli italiani erano dietro alla Red Bull, ma la situazione è presto cambiata. Con il nuovo arrivato Daniil Kvyat e Daniel Ricciardo, la Red Bull è scesa al quarto posto dietro a Williams, Ferrari e Mercedes. Dopo l'addio di Kvyat, i risultati hanno ricominciato a migliorare.

Verstappen alla Red Bull

Fino al Gran Premio di Spagna, Verstappen ha guidato per l’affiliata della Red Bull, la Scuderia Toro Rosso. Dopo il terzo posto di Daniil Kvyat in Cina, la squadra ha deciso però di scambiare il russo con l'olandese, considerato un talento emergente. Al GP di Barcellona 2016, il figlio di Jos Verstappen si è messo così per la prima volta al volante della RB12, sapendo di avere tutti gli occhi erano puntati su di lui.

Nonostante ciò, la gara non sarebbe potuta iniziare meglio per lui. Hamilton e Nico Rosberg si sono eliminati a vicenda nel giro iniziale della gara e a quel punto Verstappen ha preso il comando. L’olandese non ha poi mollato e ha tagliato il traguardo per primo. Kvyat, che la Red Bull aveva retrocesso alla Toro Rosso, si è piazzato al 15° posto. Con Verstappen al volante, la Red Bull ha così dato il via al suo ritorno al vertice, cogliendo qualche vittoria e molti podi.

Tuttavia, Ricciardo ha lasciato la Red Bull nel 2018 annunciando che avrebbe corso per la Renault nella stagione successiva. Questo ha significato la fine della collaborazione tra il team e il pilota, lasciando gli austriaci alla ricerca di un sostituto. Per diverso tempo la situazione è rimasta immobile, ma alla fine Pierre Gasly è apparso il logico sostituto di Ricciardo. Dopo una serie di risultati deludenti, il francese è stato sostituito da Alexander Albon, che ha fallito a sua volta. In questo modo Perez ha avuto una chance alla Red Bull nella scorsa stagione, dopo la quale è stato confermato al suo posto anche per il 2022.

La Red Bull nel 2022

Per la Red Bull il 2022 è un anno importante. Per anni la squadra ha lavorato per riconquistare il titolo mondiale. Ora che è finalmente tornato nella sua bacheca grazie alla vittoria di Verstappen, la pressione per la prossima stagione non fa che aumentare. Se negli ultimi anni la Mercedes è stata la favorita per la vittoria del campionato mondiale, le aspettative sulle prestazioni di Verstappen nella nuova stagione sono molto alte.

Tuttavia, i nuovi regolamenti non renderanno facile per la formazione austriaca ottenere prestazioni costanti. Ciononostante, si prevede che Red Bull e Mercedes si contenderanno ancora una volta i primi posti. La Red Bull dovrà farlo senza la Honda, che ha deciso di lasciare la Formula 1 dopo il 2021. Dietro le quinte si dice che il team continuerà a dare il proprio contributo, laddove necessario, per far conquistare a Verstappen il suo secondo titolo mondiale nel 2022.

Quale motore utilizzerà la Red Bull?

A causa della partenza di Honda, Red Bull Powertrains è il nuovo produttore di motori a partire da questa stagione. Con l'aiuto dell'ex fornitore di motori giapponese, la Red Bull dovrebbe essere in grado di fornire a Verstappen e Perez una fonte di potenza affidabile per competere con i top team nei prossimi anni. Nel frattempo, dietro le quinte, sono in corso i preparativi per il 2026, quando è previsto un altro grande cambiamento.