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Il capo del COTA: Miami, Las Vegas e Austin si completano perfettamente.

Il capo del COTA: "Miami, Las Vegas e Austin si completano perfettamente".

13 agosto - 16:53 Ultimo aggiornamento: 13 agosto - 16:53
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La Formula 1 sta diventando sempre più popolare e sta attirando nuovo pubblico in America, in parte anche grazie al successo della docuserie di Netflix Drive To Survive. Il Gran Premio di Austin sarà il secondo appuntamento americano dell'anno, dopo il GP di Miami dello scorso maggio. La prossima stagione, debutterà anche Las Vegas con una gara in notturna. Bobby Epstein, il capo del Circuit of the Americas, afferma che l'ingresso di una quarta gara in futuro sarà molto difficile a causa dei numerosi costi da sostenere.

In un'intervista a Reuters Epstein afferma che i tre circuiti americani nel calendario di F1 del prossimo anno si completano perfettamente: "Miami ha lo sfarzo e il glamour, la meravigliosa destinazione che è Miami e il suo sapore internazionale. Las Vegas è solo l'America più sfacciata e divertente."

L'americano ritiene che il "suo" COTA sia unico, grazie alle numerose opportunità di sorpasso e al fatto che i tifosi possano vedere molto dalle tribune. "Quello che vediamo sul nostro circuito creato appositamente per la F1 è una competizione in pista che soddisfa davvero i veri appassionati di corse in termini di capacità di sorpasso, dossi e curve e il fatto che i fan possano vedere otto o dieci curve da un solo posto".

Un sacco di costi

Si è parlato di aumentare il numero di gare americane rispetto alle tre attuali, ma Epstein sostiene che sarebbe difficile alternare altre città che offrano circuiti temporanei. "Costa più di 150 milioni di dollari solo organizzare una gara la prima volta, anche su un circuito non permanente", ha detto, riferendosi al costo del cablaggio delle comunicazioni, delle infrastrutture dei box e dei paddock e della pavimentazione della pista.

"Spostarsi è un rischio elevato, una spesa enorme e (è) difficile chiedere a qualcuno di fare una gara una tantum e poi non tornare l'anno successivo perché bisogna investire così tanto anche solo per farla una volta". Epstein conclude che la rotazione potrebbe funzionare con circuiti permanenti, come avveniva in Germania tra Hockenheim e Nürburgring.

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